Om Mantra 108 Ripetizioni

L’Om viene recitato 108 volte secondo la pratica tradizionale del Japa.

L’audio mp3 è privo di copyright e può essere scaricato gratuitamente qui:  file audio

Ma perché il mantra dell’Om è così importante?

<<In uno dei programmi del 1 ° dicembre la Madre selezionò quattro di noi per recitare la poesia di Sri Aurobindo “L’ascesa e la discesa”. Ci avrebbe diretto individualmente dopo essere tornati dal campo da tennis.

Un giorno, profondamente commosso dalla sua formidabile voce, chiesi alla Madre: “Madre, insegnami come cantare l’OM. La Madre assunse una posizione eretta, chiuse gli occhi e iniziò a cantare l’OM. Le mie parole non possono esprimere l’esperienza che ebbi in quel momento! Fu magnifico, avrei voluto che avessimo qualche strumento per registrare sia la sua recitazione dell’OM. La Madre rimase in silenzio per un po’ e poi iniziò a parlare:

Madre: scegliti uno spazio aperto, come il cielo aperto o siediti di fronte al mare e recita l’OM, come ti ho mostrato. Se lo fai sinceramente allargherà sicuramente la tua coscienza. Troverai una consapevolezza più vasta e più ampia che cresce in te.

Disse in un’altra occasione:

Madre: Ogni volta che sei malato o sei attaccato da qualche elemento spiacevole di cui vuoi sbarazzarti, recita l’OM. Sparirà. Troverai tanta pace.

In uno dei miei compleanni chiesi: “Madre, come faccio ad andare dentro?”

Madre: Ah! Ne ho parlato molte volte.

(Rimane in silenzio per molto tempo come se fosse in trance, poi parla di nuovo)

Madre: metti il ​​tuo corpo in una posizione comoda e inizia a recitare l’OM”. Scoprirai di essere davanti a un tunnel. Un tunnel lungo e stretto. Continua a recitare, continua a recitare, intensamente, con tutto il cuore. Troverai che quel tunnel si illumina lentamente. Continua, continua a farlo, il più spesso possibile. Un giorno scoprirai di essere arrivato alla fine del tunnel e nel cuore del tuo cuore dov’è il Signore. È un processo lungo. Ma sei sicuro di arrivarci se sei sincero.

Da: My Treasures – di Shobha Mitra

Pubblicato in Ananda Sagar – Vol. 275 – gennaio 2010

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